La vita è una ruota, un ciclo.
Si nasce, si Vive o si finge di vivere, si muore.
Si vive la nascita con gioia, la morte con dolore, ma sappiamo che fa parte della Natura.
Ma quando un bimbo di 6 anni viene portato via da una malattia che ancora fa paura, viene succhiato dalla Vita, non si trova un perché, una spiegazione, non si può comprendere quale sia il messaggio che l’evento racchiude in sé.
Non è nella Natura che un padre seppellisca i propri figli.
Che i cuori della mamma e del papà, pieni dell’amore che hai dato loro Giacomino, un domani possano ritrovare un briciolo di pace, perché la spiegazione, credo, non arriverà mai, o perlomeno, sarà difficile da accettare e comprendere.

In occasione della festa dell'8 marzo, Papa Benedetto XVI ha detto di pregare per tutte le donne "perché siano sempre più rispettate nella loro dignità e valorizzate nelle loro positive potenzialità".
L'arcivescovo di Olinda e Recife, don José Cardoso Sobrinho, scomunicherà i medici che hanno praticato l'aborto alla bambina di 9 anni che aspettava due gemelli dopo essere stata violentata dal patrigno per oltre tre anni. Scomunicata anche la madre della piccola, per aver autorizzato l'intervento.
Sembra quindi che rispetto verso le donne sia costringere una bimba di 9 anni a diventare mamma di due figli di una violaneza fra le più squallide. Oltrettutto, se non avesse abortito, è facile immaginare quale sarebbe stato il futuro della mamma-bambina e dei due gemelli.

Tutti i media ne parlano.
Sembra essere il problema principale dell'Italia. Ma qui non si sta trattando di varare una legge sull'eutanasia o altre forme che poi varrà per chiunque; si tratta di un caso isolato, di una donna ed un padre, di una famiglia.
Mi domando: ma fra tutti coloro che si indignano, che manifestano, che usano parolone e concetti filosofici e di vita... quanti hanno dato una mano nei 17 anni trascorsi? Quanti si sono prodigati per aiutare la famiglia? Quanti hanno perso un'ora di sonno per sostenere moralmente e materialmente?
Immagino già la risposta e concludo con un: "E' sempre molto facile prendere posizioni e sbandierare diritti e doveri sulla pelle altrui".
Ripristinato Juke Box o Radio che sia.
Ora so tutto su radioblog... o quasi.
ahahahahahah
Mi è piaciuta molto questa poesia di Gianni Beraudo e quindi la riporto in questo spazio
A Natale nasce l’uomo che sa amare
Che impara ad amare piano piano,
come piano piano impara a vivere
Perché vivere è amare
E ci vuole tutta la vita.
A Natale nasce l’uomo solidale.
Perché non c’è in un’intera vita
cosa più importante da fare che
chinarsi perché un altro,
cingendoti il collo, possa rialzarsi…
11 marzo 2008
La Cina non è più nella lista nera Usa dei Paesi che compiono maggiori violazioni dei diritti umani. Lo annuncia nell'anno delle Olimpiadi a Pechino un rapporto diffuso dal Dipartimento di Stato americano, che non tralascia, però, di ricordare alcune "ombre" del Paese asiatico. La Cina, infatti, continua a negare alla sua popolazione i diritti umani di base e - denuncia il documento - a torturare i prigionieri.
15 marzo 2008

L'esercito cinese marcia su Lhasa, 59 anni dopo la conquista militare di uno Stato Sovrano.
Finalmente on line la radio.
eheheheheheh
"... Emersero invece nella luce dei fanali due drappelli di strani individui. Camminavano inquadrati, per tre, con un curioso passo impacciato, il capo spenzolato in avanti e le braccia rigide. In capo avevano un buffo berrettino, ed erano vestiti di una lunga palandrana a righe, che anche di notte e di lontano si indovinava sudicia e stracciata. Descrissero un ampio cerchio attorno a noi, in modo da non avvicinarci, e, in silenzio, si diedero ad armeggiare coi nostri bagagli, e a salire e scendere dai vagoni vuoti.
Noi ci guardavamo senza parola. Tutto era incomprensibile e folle. Ma una cosa avevamo capito. Questa era la metamorfosi che ci attendeva. Domani anche noi saremmo diventati così.
("Alfabeto di Auschwitz" - Coperti e nudi - Primo Levi)
Guardavo mio figlio oggi. Giocava con gli antri bimbi; allegro, spensierato, sorridente, ignaro delle cose belle e brutte della porta accanto.
Ho pensato a tutti quei bimbi che sono saliti al cielo attraverso i camini dei forni, a quei bambini che in molte, troppe, parti del mondo hanno ancora oggi il loro "forno" che li attende, mascherato dalle favelas, dall'aids, dalle guerre raziali e di religione, da un pugno di riso che potrebbe non arrivare. Per l'egoismo di molti, per il bisogno di potere di pochi, per l'indifferenza di troppi.
Cambiano le bandiere, cambiano le uniformi, cambiano i metodi, ma l'uomo è cambiato?!